Tra poco più di un mese scatterà l’obbligo per la fatturazione elettronica tra privati.

In questo blog ne abbiamo già parlato all’inizio dello scorso anno, con un articolo che spiegava l’adeguamento del  modello per la trasmissione delle fatture verso la PA per aziende e professionisti secondo un unico tracciato XML e sempre attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica B2B sarà resa obbligatoria e non sono da aspettarsi eccezioni dal momento che la misura è stata utilizzata come mezzo di scambio per ottenere la deroga all’aumento dell’IVA da parte della Commissione Europea.

L’auspicio è quello di contrastare il più possibile, attraverso lo strumento, l’evasione fiscale e di procedere spediti verso il Mercato Unico Digitale Europeo, per soddisfare la promessa di apportare 415 miliardi di euro all’anno alla nostra economia e creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.

I punti principali della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (art.1, comma 916 e 917)  sono i seguenti:

  • l’emissione delle fatture deve avvenire attraverso il   Sistema   di
    Interscambio (SDI);
  • l’obbligo è rivolto a tutti i soggetti residenti, stabiliti  o  identificati  nel
    territorio dello Stato;
  • il formato da utilizzare è l’XML; per mezzo delle modifiche apportate al decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127,  di  cui  al  comma  2 potranno  essere  individuati   ulteriori   formati   della   fattura elettronica basati  su  standard  o  norme  riconosciuti  nell’ambito dell’Unione europea;
  • sono esonerati esclusivamente i soggetti passivi che rientrano nel cosiddetto “regime  di  vantaggio” (i quali sono tenuti ad  esplicitare la seguente dicitura: “Operazione effettuata ai sensi dell’art.1, commi da 54 a 98, della Legge 23 dicembre 2014, n.190”) ;
  • in caso di modalità di emissione diversa, la fattura si considera non emessa.

Rispetto al processo di fatturazione nei confronti della PA, il nuovo obbligo di fatturazione elettronica B2b/B2c è comunque molto più semplice dal momento che non richiede la firma digitale, le fatture non possono essere rifiutate (ovvero non è proprio prevista l’emissione di una notifica di esito) e l’indirizzamento stesso è stato semplificato avendo introdotto la possibilità di registrarsi al SdI per comunicare l’indirizzo telematica (PEC o codice destinatario).

I vantaggi offerti dalla fatturazione elettronica sono molteplici, fra cui la costruzione di un ciclo digitale integrato “Ordine-Consegna-Fatturazione-Pagamento” che consente di risparmiare tempo e denaro. I vantaggi infatti sono sia dal punto di vista del ciclo attivo, in quanto comporta l’emissione di fatture che nascono digitali e si conservano elettronicamente, sia dal punto di vista del ciclo passivo poiché significa ricevere file in formato elettronico strutturato senza avere la necessità di ricopiare a mano i dati all’interno di un sistema. Evitando il data entry è possibile dedicarsi maggiormente alle attività di controllo.

Inoltre, secondo i dati forniti dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e eCommerce B2B della School of Management del Politecnico di Milano, il beneficio ottenibile passando da un processo tradizionale basato su carta alla fatturazione elettronica, per organizzazioni che producono/ricevono un volume di fatture superiore alle 3.000 Fatture/anno, si assesta tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura. Questo beneficio deriva per lo più dal risparmio legato alla riduzione dell’impiego di manodopera per tutte le attività che ruotano intorno alla fatturazione.

Naturalmente la fattura elettronica non basta da sola per aumentare la competitività delle imprese: rappresenta però un tassello fondamentale per migliorare l’efficienza delle organizzazioni partendo dalla digitalizzazione dell’intero ciclo dell’ordine per puntare allo sviluppo di progetti collaborativi tra clienti e fornitori. Per questo è sempre più alta l’attenzione sulle soluzioni tecnologiche, come ad esempio la blockchain, in grado di connettere le filiere e aumentare la collaborazione e la produttività.

ALLE PORTE L'OBBLIGO DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA FRA PRIVATI