La Commissione Europea ha approvato il documento strategico Crescita digitale e ha sbloccato i fondi strutturali destinati ai grandi progetti di trasformazione digitale che amministrazioni centrali e regioni hanno messo in campo per il raggiungimento dell’obiettivo “Agenda Digitale” (ovvero l’obiettivo Tematico 2 delle politiche di coesione a sostegno della crescita per il periodo 2014-2020).

Dopo un anno e mezzo di attesa (dal marzo 2015, da quando cioè il Governo aveva approvato il Piano) è stato sbloccato il miliardo e due di fondi strutturali europei che si è aggiunto alle altre risorse già disponibili per un valore complessivo che supera i 4,5 miliardi.

I fondi appena sbloccati si dividono in 862 milioni di euro regionali e 338 circa nazionali (2014-2020) di cui 95,7 milioni per Governance e Capacità istituzionale, 151,9 milioni per il piano Città Metropolitane, 90,7 milioni per il Piano Legalità.

Tabella fabbisogno finanziario

Tabella fabbisogno finanziario

Il documento riporta la tabella del fabbisogno per la realizzazione dei vari progetti di sistema (SPID, PagoPA, Anpr, Sanità Digitale, Giustizia, Turismo, ecc) e secondo lo schema riportato, la realizzazione del Sistema pubblico di connettività e il WiFi pubblico in tutti gli uffici della PA richiedono una spesa pari a 1,4 miliardi; per la Sanità digitale sono previsti 740 milioni; per la razionalizzazione del patrimonio IT della PA 650 milioni; per Italia Login 350 milioni; per le Smart City 420 milioni; per la Scuola digitale 350 milioni, per Spid(Sistema pubblico di identità digitale, che procede a rilento) 45 milioni di euro; per l’Anpr(Anagrafe nazionale della popolazione residente) 74 milioni.

Ora spetta al Commissario di Governo Diego Piacentini, Senior Vice President di Amazon in aspettativa, coordinare la fase attuativa del piano.