quali sono le novità nella comunicazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione?

Il 14 settembre è entrato in vigore il nuovo codice dell’Amministrazione digitale. La normativa fornisce le linee guida e gli strumenti idonei a costruire un processo efficace di digitalizzazione del Paese patendo dalla Pubblica Amministrazione. Oggi l’Italia si trova solo al 25° posto nell’ Indice di Digitalizzazione dell’Economia e della Società (DESI) stilato dalla Commissione Europea.

Entro il 14 gennaio 2017 sarà emanato il decreto ministeriale di coordinamento con le attuali regole tecniche, ed in generale è prevista un’accelerazione in tutte le Organizzazioni affinché possano avviare i processi di regolamentazione. Vediamo quindi quali sono le novità portate dal CAD e quali sono i nuovi termini a cui i cittadini dovranno sempre più prestare attenzione.

Partiamo dal principio:

#DOCUMENTO INFORMATICO

sul CAD si trova la nuova definizione di documento informatico, ovvero l’atto che viene sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale che lo rendono efficace ai fino probatori in linea con quanto previsto dall’articolo 2702 del codice civile*.

*La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta

#DOMICILIO DIGITALE

Al fine di facilitare la comunicazione tra pubbliche amministrazioni e cittadini, ogni cittadino ha la possibilità di segnalare il proprio indirizzo di posta certificata al rispettivo Comune di residenza;  è possibile avvalersi anche di altri servizi di recapito certificato a patto che siano qualificati secondo le norme eIdas, la quale consente la prova al momento della ricezione.

#SPID

SPID è il nuovo sistema di login che permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale, da molteplici dispositivi, a tutti i servizi online di pubbliche amministrazioni e imprese aderenti. L’identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l’accesso.

A proposito di SPID, il nuovo CAD si esprime in merito anche al capitale sociale necessario alle imprese per proporsi come gestore ed erogatore di identità digitale. Prima del 14 settembre era possibile diventare ente erogatore solo per le aziende con un capitale sociale superiore a 5mln di euro. Oggi invece è possibile che anche altri enti diventino erogatori di identità digitale ovviamente con un livello di servizio inferiore a quello degli attuali gestori di identità, TIM, Poste Italiane e Infocert.

Infine viene meglio precisata la funzione dell’identità digitale, identità delle persone fisiche attraverso cui sarà anche possibile accedere ai servizi ed inviare comunicazioni tramite il domicilio digitale, aprendo la strada a Italia Login come punto unico di accesso.

#COMMISSARIO ALL’AGENDA DIGITALE

La diffusione delle competenze adeguate al progetto di digitalizzazione del Paese è un altro elemento su cui il CAD si esprime. Viene istituita infatti la figura del Commissario all’agenda digitale, una professionalità multidisciplinare con competenze di natura manageriale e giuridico-informatica. Tra le facoltà del Commissario c’è anche quella di intervenire al fine di far approvare i provvedimenti volti al raggiungimento degli obiettivi del percorso di crescita digitale italiano.

#POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

La posta elettronica certificata non è un obbligo per i cittadini, a differenza di Imprese e professionisti, ma verrà comunque messo a disposizione un domicilio digitale sull’Anagrafe nazionale della popolazione residente per tutti coloro che avranno la necessità di comunicare con la PA.

#MONETA ELETTRONICA

Secondo le norme del nuovo CAD, la “moneta elettronica” diventerà il principale strumento di pagamento delle pubbliche amministrazioni. I cittadini potranno, tramite la piattaforma messa a disposizione da AgID (PagoPA), effettuare i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico, compresi i micro-pagamenti, quelli basati sull’uso del credito telefonico.

#CULTURA DIGITALE

Lo Stato dovrà essere il primo promotore nella diffusione della cultura digitale, soprattutto con un occhio attento ai minori e alle categorie ad alto rischio di diffusione, i canali di diffusione potrebbero essere quelli radiotelevisivi, il web, ma anche campagne ad hoc all’interno delle scuole.

Il volume Crescita Digitale, disponibile da oggi previo inserimento dei propri dati, contiene i commenti a caldo dei principali esperti di diritto applicato alle nuove tecnologie e di coloro che hanno partecipato attivamente alla redazione della riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale.