IDC (International Data Corporation) – la prima società mondiale specializzata in ricerche di mercato nei settori dell’innovazione digitale – sta approfondendo in diversi studi l’impatto della pandemia di Covid-19 sull’economia globale e sul mercato ICT europeo

L’ultima indagine sul mercato ICT europeo condotta da IDC ha rilevato che il 70% delle organizzazioni prevede una diminuzione delle entrate nel 2020 e che i progetti di trasformazione tecnologica sono in fase di revisione. Le aziende seguono per lo più  tre diverse tipologie di intervento:

  • Rivalutazione degli investimenti per ottenere maggiori efficienze riducendo al contempo i costi.
  • Concentrare le risorse economiche sulle aree critiche.
  • Mantenere i progetti che garantiscono un ROI significativo e coerente o quelli che assicurano la continuità aziendale a breve termine (come ad es. la fornitura di infrastrutture per consentire il lavoro a distanza, la connettività e la collaborazione).

L’attuale situazione del mercato ICT europeo

Le conclusioni del recente webcast “COVID-19 Impact: Navigating the European Technology Markets” di IDC,  attestano che, nel 2020, la crisi Coronavirus dimezzerà la crescita degli investimenti ICT in Europa, passando dal 2,8% previsto a novembre all’1,4%. Tuttavia parte degli investimenti ICT slitteranno al 2021, anno in cui la crescita del mercato, invece che essere pari al 3% previsto prima della crisi, potrebbe salire al 4,4%.

 

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Questo perché  la collaborazione online e le soluzioni cloud IaaS e PaaS sono cruciali per consentire una maggiore flessibilità e contribuire a rendere il business resiliente. Aumenterà la domanda di strumenti e piattaforme di collaborazione per il remote working, l’apprendimento a distanza, la telemedicina, la progettazione collaborativa e così via.

Impatti positivi per collaboration, cybersecurity e cloud

Ci si aspetta dunque un impatto positivo della crisi Covid-19 in soluzioni di collaboration, device (pc, smartphone, tablet), cybersecurity e cloud (dal SaaS allo IaaS), mentre le aree che potenzialmente potrebbero risentire maggiormente dell’emergenza sono quelle relative alle tecnologie emergenti (AI, 5G, AR/VR), al software applicativo tradizionale  e ai  business services esterni. Andrea Siviero, Research Manager Emerging Tech di IDC, ha affermato: “è vero che molti progetti sperimentali subiranno un rallentamento, ma queste tecnologie hanno un ruolo cruciale nell’abilitare la prossima fase della digital transformation, e anche nell’immediato hanno casi d’uso per il contenimento dell’epidemia, per esempio di big data analytics e AI nel tracciamento degli spostamenti delle persone, e machine learning per studiare le dinamiche di propagazione del virus”.

“È uno scenario estremamente fluido in cui i buyer e i vendor di IT in Europa si stanno adeguando rapidamente a condizioni di mercato in continuo cambiamento”, ha affermato Thomas Meyer, general manager e GVP research di IDC Europe. “In una situazione così è difficile prevedere gli impatti sul mercato ICT, e noi stessi stiamo cercando di aggiornare continuamente le analisi e di approfondire gli impatti sulle singole aree di mercato”.

In uno scenario di questo tipo, secondo gli analisti IDC, i fornitori di tecnologia dovrebbero:

  1. Abilitare la “remotizzazione” di più attività possibili e aiutare i clienti a comprendere i risultati finanziari e commerciali che le soluzioni IT possono fornire ponendo al centro dell’attenzione il ROI.
  2. Investire nella customer experience (potenziando i canali online e rafforzando le partnership)
  3. Creare valore ecosistemico evidenziando in che modo la tecnologia può aiutare a collegare l’intera catena del valore e ripensando il business value della propria organizzazione.
  4. Rivolgere verso l’esterno l’analisi e l’azione del “crisis response team”.
  5. Concentrarsi sul valore sociale per rispondere prontamente con le misure di #Coronakindness: aiutare i clienti, i dipendenti e la società nel suo complesso darà forma a nuovi processi interni e aumenterà l’impegno e la fedeltà dei dipendenti e la consapevolezza del marchio.

 “Da questa crisi nascerà un mondo nuovo, e questa è un’opportunità per le aziende di rivedere l’impostazione dei rapporti con dipendenti, clienti e partner, mettendo le basi per un modo di fare business diverso e sostenibile”, ha concluso Phil Carter, Chief Analyst for the European region.

Per applicare progetti di trasformazione digitale