Una collaborazione pubblico-privato, con partner provenienti sia dal mondo imprenditoriale che accademico, alla base del nuovo progetto guidato dal Politecnico di Milano per accompagnare le piccole e medie imprese nel loro percorso di crescita digitale.

Sono stati  stanziati 22 milioni di euro per finanziare servizi di orientamento, formazione e supporto per la realizzazione di progetti di innovazione nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0, promosso e cofinanziato dal MISE.

Oltre al Politecnico, anche le Università di Pavia, Bergamo e Brescia parteciperanno attivamente al progetto.

Il centro avrà sede nell’Innovation District del Campus Bovisa – Durando del Politecnico di Milano e sarà attivo a partire da settembre 2019: una superficie di oltre 2.000 metri quadri e 14 isole tecnologiche dove le PMI potranno sperimentare concretamente le possibilità offerte dalla trasformazione digitale, toccando con mano gli oltre 15 use cases che le aziende partecipanti al consorzio si sono impegnate a realizzare.

Politecnico di Milano Bovisa

L’obiettivo è quello di costituire un punto di riferimento nazionale e internazionale nell’ambito Industria 4.0 in funzione degli obiettivi strategici che molte regioni italiane ed europee hanno manifestato con i loro programmi di politica industriale e le attività di ricerca e innovazione.

«Il centro si configura come una vera e propria piattaforma di risorse a supporto della trasformazione industriale», ha affermato Marco Taisch, presidente di Made 4.0. nel corso della conferenza stampa;  si configura come un modello a rete con relazioni a livello regionale, nazionale e internazionale, con lo scopo di condividere esperienze e know-how sia a livello universitario che di impresa.

Obiettivo a medio termine di MADE è raggiungere in tre anni più di 10.000 persone attraverso attività di informazione e divulgazione sulle potenzialità delle tecnologie digitali, erogare più di 86.000 ore‐uomo di formazione, sviluppare più di 390 progetti e 200 assessment digitali coinvolgendo circa 15.000 aziende italiane, di cui l’80% rappresentato da PMI, che saranno contattate una volta costituito il Competence Center.

In questo quadro il Competence Center metterà a disposizione delle imprese  le più innovative tecnologie digitali per l’industria manifatturiera. Organizzate a isole multi-funzionali, potranno essere visitate, utilizzate per la formazione e il training dei lavoratori secondo un approccio concreto oppure servire per i progetti di trasferimento tecnologico. Si potrà ad esempio comprendere come la realtà aumentata possa essere utilizzata in fase di progettazione o per supportare in remoto la manutenzione degli impianti, e sarà possibile verificare come la robotica collaborativa possa aiutare nei processi di assemblaggio.

Il monitoraggio e l’analisi dei dati usando tecnologie big data e di cyber-security, inoltre, saranno utilizzati come soluzioni per consentire di ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità e le prestazioni degli impianti. Il lean manufacturing e la movimentazione interna troveranno infine spazio come abilitatori della fabbrica del futuro.

Il progetto, nell’insieme, getta le basi e crea le premesse per poter imprimere una reale accelerazione alla modernizzazione industriale in ottica Industria 4.0.

Per approfondire in che modo intelligenza artificiale e un alto grado di automazione possono essere applicati a progetti di Industria 4.0