Istituita una Commissione formale che farà leva sul digitale per promuovere la trasformazione del Sistema Sanitario Nazionale: questo l’annuncio del professor Gualtiero Walter Ricciardi, Membro Executive Board – Organizzazione Mondiale della Sanità e Consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso della sessione odierna di ForumPA dedicata alla Sanità Digitale. 

L’annuncio conferma la volontà del Ministro  Speranza di imprimere una forte accelerazione nella digitalizzazione di processi clinici, assistenziali, sociali ed amministrativi. Il gruppo di lavoro, coordinato dallo stesso Walter Ricciardi, vedrà la partecipazione dei direttori generali chiave del Ministero della Salute – il direttore Generale dei Sistemi Informativi, il Direttore della Programmazione e il Direttore della Prevenzione –  e di un componente in rappresentanza delle Regioni (proveniente dalla Regione Emilia Romagna) con una cabina di regia ministeriale direttamente gestita dal Vice Capo di Gabinetto. La prima riunione di insediamento è prevista  il prossimo 20 luglio e vedrà anche la partecipazione dell’Ambasciatore Quaroni, il rappresentante permanente per l’Italia presso le istituzioni internazionali, in primis la Commissione Europea.

Annuncio importante che sottolinea l’importanza attribuita dal Ministro Speranza all’accelerazione della trasformazione e alla possibilità per l’Italia di recuperare il tempo perduto  e che implica la volontà del Governo di portare a sistema le esperienze che sono state realizzate sui territori per superare meglio la frammentarietà dei luoghi decisionali.

“A livello internazionale stiamo lavorando perché la trasformazione avvenga il prima possibile. – ha dichiarato Walter Ricciardi – Nell’ambito del Mission board on cancer della Commissione Europea, che ho l’onore di presiedere, diamo per scontato che il grande piano di investimenti, sia per la ricerca che per l’accesso alle terapie, la diagnostica e la qualità della vita, marcerà attraverso un’autostrada digitale e attraverso un European Health Data Space  che favorirà lo scambio e la condivisione di diversi tipi di dati sanitari (cartelle cliniche elettroniche, genomica, registri, ecc.) in Europa.” 

Di come utilizzare la leva digitale per avvicinare il Sistema Sanitario ai cittadini e garantire la continuità territorio-ospedale, hanno parlato anche tutti gli altri relatori intervenuti all’importante appuntamento odierno.

Cesare Avenia, Presidente di Confindustria Digitale, ha parlato di come la trasformazione digitale possa costituire il volano per la crescita economica del comparto ICT  in Italia; già l’anno scorso Confindustria Digitale aveva denunciato che il Paese era indietro e l’emergenza sanitaria di quest’anno non ha fatto altro che confermare, nella sua drammaticità, la situazione. “L’effetto positivo a posteriori – ha detto il Presidente – è che nulla sarà più come prima. Occorre meditare su quello che la pandemia ci ha insegnato e prendere spunto da quello che abbiamo visto per cambiare. Abbiamo la possibilità di utilizzare al meglio i fondi europei che ci verranno messi a disposizione per rimuovere le ritrosie culturali e andare avanti”.   Al termine del suo intervento Cesare Avenia ha auspicato una maggiore focalizzazione per passare finalmente dai piani ai fatti con una governance efficiente che mantenga il più possibile la continuità.

Chiara Sgarbossa, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, ha parlato di come la Connected Care abbia subito uno slancio molto forte in questa fase emergenziale. “Abbiamo compreso il ruolo fondamentale del digitale nella comunicazione medico/paziente, soprattutto per i pazienti cronici – ha affermato Chiara Sgarbossa –  Dalla rilevazione condotta presso i medici di famiglia è emerso il forte interesse verso la telemedicina sia da parte dei clinici che dei pazienti. Sul fronte normativo l’emergenza ha consentito di superare alcuni ostacoli tra cui quello delle tariffe della telemedicina: alcune Regioni come la Toscana e il Veneto hanno approvato delle Delibere che definiscono le modalità di erogazione della telemedicina e le tariffe ad essa associate. Come Osservatorio auspichiamo che le Linee di Indirizzo della Telemedicina, risalenti al 2014, siano aggiornate e rese più coerenti sia con i nuovi modelli organizzativi che  con le nuove tecnologie digitali a disposizioneOccorre poi investire sulla raccolta dei dati dei pazienti e valorizzarli attraverso strumenti di Intelligenza Artificiale per promuovere una medicina di precisione personalizzata e connessa”. 

Attraverso la testimonianza dell’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, si è appreso quanto fatto dalla Sicilia in temi di emergenza e grazie alla tecnologia, soprattutto in termini di gestione dei processi di analisi epidemiologica: “Sono state individuate le aree di comunicazione per dialogare con i cittadini nell’ambito del progetto Costruire Salute e ci si è avvalsi della tecnologia per monitorare gli accessi nel territorio della Regione e creare delle aree di registrazione obbligatoria: chiunque faccia ingresso in Sicilia, nel periodo tra il giorno 8 giugno 2020 – 30 settembre 2020, se non residente nell’Isola,  ha infatti l’obbligo di registrarsi sul sito siciliasicura.com e utilizzare la WebApp collegata per l’eventuale monitoraggio/assistenza del proprio stato di salute”

Paolo Vannuzzi, Amministratore Delegato, Direttore Business e Relazioni Esterne di  Noovle ha fatto riferimento all’importanza del paradigma del cloud, come elemento abilitante del percorso di trasformazione digitale. Questo concetto è venuto fuori in modo preponderante durante l’emergenza dove la necessità di risorse di calcolo è diventata improvvisamente enorme (qualche dato: App Google Meet è stata la più scaricata per un trimestre con una crescita dell’800%; su Microsoft Teams si sono avuti picchi di 44 milioni di utenti giornalieri con la crescita superiore al 700%).

“Noi come partner di riferimento di due tra le società multinazionali più forti sui temi dell’innovazione e dei servizi cloud, Google e Salesforce, abbiamo messo a disposizione le piattaforma tecnologiche dei vendor e le nostre competenze per consentire di essere immediatamente operativi riducendo al minimo il disagio legato al lockdown.

In poche ore abbiamo lavorato, attraverso la piattaforma di Google G Suite,  alla creazione di un tavolo di lavoro virtuale per la Task Force della Regione Toscana chiamata a coordinare e gestire gli ospedali Covid 19.”

Riprendendo il concetto di rete, Noovle è stata tra le prime realtà a contribuire alla sperimentazione di un modello di assistenza e formazione orizzontale a supporto della Rete Pediatrica Regionale Toscana

Nel 2016 abbiamo realizzato il progetto con la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer per mettere a disposizione di tutti i pediatri toscani una piattaforma digitale per la condivisione di pratiche, conoscenze e informazioni, mettendo a sistema capacità ed esperienze.  Il progetto, denominato wepeople tramite l’accesso al portale www.retepediatrica.toscana.it, mette in connessione tutti i poli pediatrici presenti negli ospedali della Toscana e tutti i pediatri di famiglia, sperimentando un nuovo modo avanzato di lavorare “davvero” in rete, valorizzando le competenze e le capacità del personale del Meyer”.

Da ultimo Vannuzzi ha sottolineato in che modo  Intelligenza Artificiale e Machine learning – temi su cui Noovle sta investendo molte risorse e per cui è stato creato Noovle.AI, un centro di ricerca dedicato con base a Rovereto – possono migliorare i processi sanitari e i percorsi di cura sottolineando come il mercato sanitario sia uno degli ambiti più promettenti e a più alto potenziale per l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale:  attraverso il suo utilizzo è possibile effettuare diagnosi più rapide, migliorare il percorso di cura e consentire nuovi approcci assicurativi. Si tratta della possibilità di estrarre informazioni e dedurre modelli predittivi da grandi volumi di dati, immagini mediche, statistiche epidemiologiche e altri elementi: un potenziale enorme per supportare i medici nell’elaborare le diagnosi, prevedere la diffusione delle malattie e personalizzare il più possibile i percorsi di cura. L’intelligenza artificiale combinata con la digitalizzazione dell’assistenza sanitaria può consentire ai medici di monitorare i pazienti o effettuare le diagnosi a distanza così come di trasformare radicalmente il modo in cui vengono affrontate le cronicità.

Un esempio pratico è il  progetto che Noovle ha realizzato con  Arsenàl.IT  e che, attraverso algoritmi di Machine Learning,  classifica automaticamente i documenti clinici digitali ed estrae da quelli non strutturati il maggior numero possibile di informazioni cliniche significative.  La ricerca utilizza tecniche di Machine Learning per l’identificazione automatica delle parti salienti delle lettere di dimissione al fine di individuare automaticamente le diagnosi presenti in ciascuna sezione secondo la codifica internazionale ICD-9-CM. L’obiettivo è duplice: da una parte mettere a disposizione della governance regionale e delle direzioni sanitarie dati importanti di supporto alle decisioni e alle pianificazioni future, dall’altro verificare l’effettiva validità degli algoritmi informatici sui dati sanitari. 

La ricaduta su tutta la popolazione è evidente, potendo lavorare sullo screening, la prevenzione, l’ottimizzazione delle cure e l’interazione più diretta con i pazienti.

 

Per approfondire in che modo il Machine Learning può supportare la sanità