Il Consiglio dei Ministri ha di recente deliberato la costituzione di I3A, il Centro nazionale per l’intelligenza artificiale, una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico nata con il duplice obiettivo di attrarre talenti dal mercato internazionale e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Italia, in connessione con i principali trend tecnologici (tra cui 5G, Industria 4.0, Cybersecurity).

Il centro, con sede a Torino, potrà contare su un budget annuale pari a circa 80 milioni di euro e diventerà un hub di riferimento con 600 addetti, in collaborazione con centri di ricerca e università. Tra i settori coinvolti ci saranno manifattura e robotica, IoT, sanità, mobilità, agrifood ed energia, Pubblica amministrazione, cultura e digital humanities, aerospazio.

Il nostro gruppo di ricercatori informatici e fisici –  ha spiegato il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi – è decisamente all’avanguardia riguardo a questi temi e garantiremo la partecipazione più attiva ed entusiasta possibile alle ricerche che verranno implementate”.

Luigi Portinale, Direttore del centro interdipartimentale sull’Intelligenza artificiale sottolinea che “la notizia dell’Istituzione di I3A è motivo di grande soddisfazione perché premia gli sforzi fatti dal territorio piemontese. La Regione vanta infatti una lunghissima tradizione di ricerca sull’Intelligenza Artificiale da parte di tutti i suoi Atenei, unita a un substrato di imprese e aziende che sviluppano o valorizzano tecnologie e servizi legati all’IA”. 

Lo sviluppo delle tecnologie emergenti è uno dei punti al centro dell’azione portata avanti dal Ministero dello Sviluppo Economico: risale a luglio scorso la pubblicazione del documento definitivo con le proposte per la “Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale” portato a termine dal gruppo di esperti che ha recepito le osservazioni pervenute a seguito della consultazione pubblica dello scorso anno.

“La pubblicazione di questo ambizioso piano strategico, tra i più completi al mondo per visione, suggerisce un uso inedito e responsabile dell’Intelligenza Artificiale indicando la via per un salto verso nuovi livelli di efficienza e sostenibilità per le imprese”, ha dichiarato a luglio il Sottosegretario Mirella Liuzzi. “L’obiettivo è quello di raccogliere i benefici che l’AI può apportare al Paese, con un approccio che integri tecnologia e sviluppo sostenibile e metta sempre al centro l’individuo e il suo contesto”.

Il documento strategico è strutturato in tre parti: 

  • un’analisi del mercato globale dell’Intelligenza Artificiale;
  • gli elementi fondamentali della strategia;
  • le raccomandazioni per l’implementazione, il monitoraggio e la comunicazione della strategia nazionale.

Il documento è alla base della definizione della strategia italiana nell’ambito del Piano Coordinato europeo. 

L’ambito dell’Intelligenza Artificiale è uno dei più interessanti e con maggiori prospettive per il futuro:  proprio per questo Noovle ha fondato Noovle.AI, un hub di ricerca e sviluppo  costruito intorno alle tecnologie più avanzate  e ha preso parte ai lavori dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano 2020-2021.

Come emerso anche nel corso delle diverse edizioni di  Crescita Digitale, l’Intelligenza Artificiale figura tra i fattori abilitanti in grado di annullare le distanze e promuovere la sostenibilità sociale e ambientale.