La PA oltre il Covid, questo il titolo della  ricerca realizzata da Forum PA attraverso due indagini sul ruolo della Pubblica Amministrazione nell’emergenza e nella ripresa: la prima, demoscopica, condotta in collaborazione con l’Istituto Piepoli su un campione di 1000 persone rappresentativo della popolazione italiana; la seconda su un campione di oltre 2000 persone che compongono il Panel PA della community di FPA.

L’epidemia da Covid-19 ha segnato un prima e un dopo in ogni area della nostra vita.

Anche la sfera professionale ha subito forti ripercussioni, sia nel settore pubblico che in quello privato, ed è sempre più evidente  il ruolo giocato dalle tecnologie digitali nel garantire la continuità dei servizi e diminuire l’impatto dell’emergenza.

Nel corso del Talk di Forum PA “Una nuova PA dopo il Covid-19? L’opinione di opinioni e cittadini”, Gianni Dominici, Direttore generale Forum PA e Livio Giuglito, Vice Presidente Istituto Piepoli, hanno presentato la ricerca commentandone i risultati.

Nell’emergenza, le pubbliche amministrazioni hanno dovuto reagire velocemente per garantire continuità dei servizi e rispondere alle necessità della pandemia, che ha però rappresentato anche un elemento di accelerazione della trasformazione tecnologica e organizzativa” – ha detto Gianni Dominici, direttore generale di FPA -.  “Ora la PA è chiamata a diventare uno dei pilastri della ripartenza, anche grazie all’uso di ingenti risorse messe a disposizione dall’Europa con gli strumenti di finanziamento del Recovery Fund”.

 

Andrea Rangone, Presidente di Digital360, ha commentato: “Durante l’emergenza è emersa ancor più chiaramente a tutti l’importanza del digitale per garantire i servizi pubblici ai cittadini, ma la digitalizzazione della PA rappresenta molto di più: un elemento di efficienza per il settore e di rilancio dell’intero paese. La ricerca evidenzia una nuova importante crescita di consapevolezza tra gli italiani, che chiedono una PA più digitale, e tra gli stessi dipendenti pubblici, che sostengono l’innovazione dell’amministrazione. Un segnale positivo, perché la trasformazione digitale della PA, insieme a quelle delle imprese, è cruciale per la ripartenza”.

Secondo il 57%  degli intervistati la PA è più digitale dopo l’emergenza e per il 53% più efficiente con il lavoro agile, anche se vige la convinzione che sia necessario un salto di qualità per un maggiore orientamento al risultato e una migliore comunicazione interna. 

Secondo il 50% degli utenti e il 60% dei dipendenti pubblici la gestione dei fondi europei dovrà essere centralizzata con una cabina di regia, ma servono anche nuovi profili professionali qualificati per gestire al meglio i progetti. In generale, per gli italiani, le risorse europee devono essere destinate in via prioritaria alla salute e poi all’istruzione-formazione.

La domanda principale a cui il Forum Pa tuttora in corso cerca di dare risposta è se, dopo l’emergenza, la PA sarà effettivamente uno dei pilastri su cui basare la solidità del Paese e se si stia effettivamente provvedendo a disegnare una realtà diversa e migliore, rinnovata, più efficiente e snella.