Paola Pisano,  fino ad oggi Assessora della giunta Appendino, sbarca a Roma per  guidare il nuovo Ministero per l’Innovazione ispirato al Chief Innovation Officer dell’amministrazione Barack Obama.

 

Paola Pisano è  la nuova Ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. 

È per me un onore poter dare il mio contributo al nostro Paese, un territorio ricco di potenzialità e competenze da sviluppare” – ha detto al termine della cerimonia di giuramento al Quirinale  – Ora c’è tanto lavoro da fare per digitalizzare  l’Italia.

Dichiarata la “donna più influente nel digitale”, Paola Pisano, fino ad oggi Assessora all’innovazione di Torino, nonché docente di Gestione dell’Innovazione all’Università degli Studi di Torino Paola, Presidente della Commissione Aziende del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e Direttore del Centro di innovazione tecnologica multidisciplinare dell’ateneo piemontese (IcxT), ha dato un forte impulso alla ricerca e allo sviluppo dei temi legati all’innovazione tecnologica.

La città di Torino le deve l’avvio di molti progetti fortemente innovativi: 

  • la sperimentazione del 5G
  • la prima sperimentazione di guida autonoma in un contesto urbano
  • L’Internet delle Cose
  • il Torino City Lab
  •  il più grande drone show d’Europa, 
  • la  digitalizzazione dei servizi e nuove prospettive sull’innovazione sociale
  • l’allaccio per prima all’Anagrafe unica della popolazione.

In una video-intervista rilasciata a Crescita Digitale nel 2017 Paola Pisano racconta l’articolazione del progetto Torino Smart City in tutta la sua complessità e nel volume dedicato alla seconda edizione del Convegno Crescita Digitale, sono descritte le basi del progetto Progetto IoTorino: dalla raccolta dei dati al miglioramento dei servizi offerti al cittadino fino alla creazione di nuovi modelli di business.

Grandi aspettative, dunque, rispetto ai punti delle linee programmatiche del secondo governo Conte dedicate alla trasformazione digitale considerata come vettore di crescita economica del Paese: cittadinanza digitale e accesso alla Rete per tutti, aumento degli investimenti, diffusione delle competenze digitali e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, equità fiscale, portabilità dei dati e diritti dei lavoratori digitali (solo per citarne alcuni).

I segnali sembrano promettenti: dopo il Dipartimento alla trasformazione digitalenato ufficialmente lo scorso giugno come struttura di supporto al Presidente del Consiglio dei ministri per promuovere e coordinare le azioni di Governo finalizzate alla digitalizzazione del Paese – il Governo Conte bis si dota di un Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione che mancava dai tempi di Lucio Stanca (unico altro Ministro dell’innovazione, in carica dal 2000 al 2006).

Ci si aspetta che il nuovo dicastero, senza portafoglio, accorpi le funzioni fino ad oggi svolte dall’Ufficio per l’innovazione e la digitalizzazione in seno al Ministero della Pubblica Amministrazione e quelle del Dipartimento per la trasformazione digitale appena creato. Naturalmente avvalendosi dell’operato di AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, come braccio operativo. 

Alla Ministra neo-eletta è rivolto l’augurio di buon lavoro nella speranza di poter scrivere altre pagine sulle nuove sfide e poterne raccontare le prime evoluzioni  in occasione della 4^ edizione del convegno dedicata alle Strategie per la Crescita Digitale del Sistema Paese in programma a Roma il prossimo 14 novembre