Conto alla rovescia per la riapertura del Museo pubblico più antico di Puglia

Solo quattro giorni alla riapertura del Museo Castromediano, il più antico di Puglia,  dopo un restauro che ha completamente ridisegnato gli spazi ed i volumi per offrire al visitatore esperienze uniche e personalizzate.

Con questa operazione l’Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia ha voluto restituire alla città di Lecce l’inestimabile patrimonio storico e culturale degli oltre 5.000 metri quadri di spazi espositivi  permettendone una fruizione innovativa e visionaria.

«Alla città di Lecce e al Salento oggi non restituiamo semplicemente un museo, restituiamo un pezzo di storia e un luogo dove viverla, consumarla, abitarla. Con tecnologie innovative e immersive. Più smart e accessibile, dagli anziani fino ai bambini. Perché la cultura non può essere per pochi né solo appannaggio di chi può permettersi di comprare un biglietto, al contrario, è diritto di tutti e un’arma potentissima per abbattere i muri contemporanei, a favore dell’incontro e del dialogo. E per la Regione Puglia era ed è tutta lì la sfida. Una sfida che non poteva certo compiersi in solitudine e limitandosi al mero restauro del Museo, ma lavorando insieme ai singoli territori, alle istituzioni, gli operatori, le associazioni locali, per un piano di gestione a lungo termine del patrimonio. In sostanza abbiamo voluto rovesciare la medaglia: non più prima il restauro e poi, forse, un’idea di fruizione, ma il restauro in funzione del progetto di fruizione. È stato un percorso lungo ma oggi, finalmente, raccogliamo i primi frutti e sono frutti che sanno delle nostre comunità, e di futuro», ha detto  Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia.

Le nuove frontiere tecnologiche possono contribuire in maniera determinante alla valorizzazione del patrimonio artistico del nostro Paese modificando e migliorando le modalità di fruizione dei beni culturali. In quest’ottica il progetto tecnologico per il Museo Provinciale Sigismondo Castromediano prevede di intervenire su diversi ambiti strettamente connessi fra loro.

“Siamo orgogliosi di contribuire, in qualità di partner tecnologici, a questo percorso caratterizzato dalla contaminazione di storia e innovazione, inedito per il nostro territorio”, ha detto Sabrina Sansonetti, Business Executive di Noovle, Premier Partner di Google Cloud“L’Intelligenza Artificiale permette di  sviluppare soluzioni impensabili fino a qualche tempo fa e di valorizzare la fruizione dei Beni Culturali. Stiamo lavorando ad  una soluzione tecnologica all’avanguardia che guiderà i turisti alla scoperta delle ricchezze del più antico museo pugliese adattandosi alle loro esigenze: un chatbot dalle sembianze di Sigismondo Castromediano proporrà esperienze  personalizzate sulla base degli interessi degli utenti, interagendo con loro e scegliendo i paesaggi più adatti a seconda che siano bambini, adolescenti o adulti. Un’esperienza coinvolgente, diretta e interattiva che sfrutterà le nuove frontiere tecnologiche  per rendere la visita museale unica e personale”.

 

Grazie a device hi-tech multimediali – veri e propri touch point a disposizione dei visitatori – verrà  offerta un’esperienza di consultazione efficace e in tempo reale.