Tanti i temi affrontati dai leader provenienti da tutto il mondo nel corso della cinquantesima edizione del World Economic Forum. Le dichiarazioni di Sundar Pichai, CEO di Google, su Intelligenza Artificiale, calcolo quantico e salute digitale.

Oltre 3.000 leader provenienti da 117 Paesi del mondo, fra cui 53 capi di Stato e di Governo, hanno partecipato al World Economic Forum di Davos e hanno contribuito alla redazione di un Manifesto per rilanciare la cooperazione fra portatori di interesse e far fronte alle principali sfide mondiali in modo congiunto.

Tanti i temi da affrontare nell’ambito del Manifesto 2020, intitolato il Capitalismo degli stakeholder per un mondo coesivo e sostenibile: dalle ineguaglianze alla polarizzazione politica, dalle tecnologie disruptive alle sfide sul fronte climatico.

Centrali i temi relativi alle nuove tecnologie e all’Intelligenza Artificiale di cui si è discusso in diverse sessioni e di cui appaiono evidenti i benefici sociali a patto di garantire equità, privacy, trasparenza e responsabilità.

Principi ribaditi  dal CEO di Google e Alphabet, Sundar Pichai, in un recente incontro a Bruxelles e richiamati anche nel corso del suo intervento a Davos, che sottolineano l’importanza di una regolamentazione chiara, univoca e condivisa. 

Sundar Pichai, CEO di Google – World Economic Forum

Gli aspetti legati all’Intelligenza Artificiale non sono diversi da quelli che ruotano intorno ai cambiamenti climatici: è necessario un quadro globale e condiviso“.

Rispetto alla salute digitale Sundar Pichai ha affermato: “Nei prossimi dieci anni il mercato della salute digitale esploderà. L’introduzione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale contribuirà a migliorare i risultati grazie alla medicina preventiva”. 

Quanto alla tutela dei dati sensibili il CEO ha dichiarato che, fermo restando la necessità di un quadro globale comune, quando si trattano i dati sanitari a scopo di ricerca questi vengono anonimizzati e rimangono di proprietà delle strutture sanitarie.

Sundar Pichai ha poi dichiarato che “dal connubio di Intelligenza Artificiale e computer quantistico riusciremo a risolvere i più complessi problemi dell’umanità”, sottolineando che accanto alle opportunità bisognerà essere preparati per affrontare le sfide correlate: ad esempio dato che entro i prossimi 5 o 10 anni  il computer quantistico sarà in grado di violare i tradizionali sistemi di crittografia, sappiamo che avremo bisogno di ricorrere alla crittografia quantistica per garantire la sicurezza dei dati.

Nel suo intervento il numero uno di Google ha fatto diversi esempi per dimostrare in che modo  il calcolo quantistico potrebbe migliorare le nostre vite.

In generale, il computer quantistico ci consentirà di comprendere il mondo in modo più approfondito: semplificando e partendo dal presupposto che la natura, a livello fondamentale, funziona in modo quantico – ovvero a livello subatomico le cose possono esistere in molti stati diversi contemporaneamente – e che i computer classici si basano su un sistema numerico binario, sappiamo che attualmente il nostro è un modo imperfetto di simulare la natura.

Il calcolo quantistico sarà in grado di emulare le strutture molecolari che a loro volta aiuteranno a scoprire farmaci migliori: una simulazione più accurata delle molecole e del ripiegamento delle proteine aiuterà anche gli scienziati con il progresso della genetica e della biologia sintetica. Stiamo parlando di “modellazione molecolare”che può essere applicata, oltre che alla farmaceutica, anche  alle celle solari e alla produzione di fertilizzanti.

La fissazione dell’azoto – il processo con cui produciamo i fertilizzanti – è responsabile del 2% delle emissioni globali di carbonio. E questo processo non cambia da lungo tempo. I computer quantici ci permettono di sperare di poter rendere quel processo più efficiente“, ha dichiarato Pichai.

 

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